Mappa dei nei - epiluminescenza

Per poter tenere più facilmente sotto controllo i nevi, specie se sono numerosi o se sono a rischio, è bene sottoporsi ad un controllo dermatologico con l’esame dermatoscopico in epiluminescenza ed eventualmente farne un mappaggio (o mappatura).
 
Il Dermatologo mappa i nevi indicando la loro posizione su un disegno che riproduce il corpo oppure fotografa le varie parti del corpo, archiviando le foto in un computer per poterle confrontare in un tempo successivo .
 
Ciascun nevo viene indicato sulla foto con un numero o con una lettera alla quale corrisponderà una descrizione dettagliata oppure una foto di ogni singolo nevo sospetto visto in epiluminescenza, con il riscontro delle dimensioni in mm.
 
E’ buona regola che ciascun paziente che si sia già sottoposto ad una visita dermatoscopica presso uno specialista Dermatologo che a seconda delle caratteristiche dermoscopiche valuterà l'intervallo di tempo tra un esame e l'altro .Inoltre il paziente terrà sotto osservazione tutte le lesioni neviche attraverso l’autoesame.
 
 
L’AUTOESAME 
L’autoesame dei nei non ha assolutamente lo scopo di consentire a chiunque di fare da soli la diagnosi dei propri nei, che deve essere sempre posta dallo specialista in occasione di una visita dermatologica.
 
Esso consiste in semplici gesti che aiutano a conoscere i propri nevi, il loro numero, la posizione, la forma, la grandezza ed il colore.
 
L’autoesame, non ha lo scopo di farsi da soli la diagnosi, ma di tenere sotto controllo nel tempo i propri nevi dopo che lo specialista dermatologo li abbia osservati e valutati con l’esame dermatoscopico.
 
Controllarli periodicamente con la semplice ispezione visiva, consente a chiunque di osservare se si sono verificate modificazioni e di sottoporre all’attenzione del proprio dermatologo di fiducia, uno o più nevi che destano sospetto o preoccupazione.
 
La lotta al melanoma si può vincere solo con la prevenzione e con la diagnosi precoce.
 
La sorveglianza dei propri nei e di quelli dei propri cari è già prevenzione del melanoma.


Chi deve fare l’autoesame?
L’autoesame deve essere fatto da tutti, ma con particolare riguardo da chi:
 
ha avuto un familiare colpito da melanoma;
è chiaro di pelle, con capelli biondi o rossi ed occhi chiari;
ha la pelle invecchiata dal sole;
ha avuto almeno due episodi di “scottature” (ustioni) solari in giovane età;
ha molti nevi;
ha nevi cosiddetti “a rischio”.
 
Chi può considerarsi “a rischio” ?
Tutti noi possiamo sviluppare un melanoma.
 
Il rischio è maggiore se si risponde in modo affermativo ai quesiti che seguono:
 
Pelle, capelli ed occhi chiari, facilità alle scottature solari.
Precedenti di scottature solari gravi durante l’infanzia o l’adolescenza.
Numerose lentiggini.
Abuso di lampade abbronzanti.
Più di una cinquantina di nei.
Casi di melanoma personale o familiare.
Nevi di forma, dimensioni, colore molto vari.
 
Quando bisogna allarmarsi?
MAI allarmarsi, ma consultare senza esitazione, uno specialista Dermatologo esperto in dermatoscopia (la microscopia ad epiluminescenza), quando si individua un nevo diverso dagli altri, ossia una macchia asimmetrica, con bordi irregolari o sfumati, di colore non omogeneo o variegato anche se totalmente indolore al tatto ed asintomatica. Anche la comparsa di una nuova macchia scura che si evolve rapidamente (nell’arco di poche settimane o pochi mesi) diversa dagli altri nei richiede la stessa attenzione.
 
Anche una lesione somigliante ad una lentiggine apparentemente innocua, ma che presenta una porzione rilevata, “palpabile”, va sorvegliata come un neo.
Al minimo dubbio non esitare a parlarne con il tuo Dermatologo.

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